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Lo scontrino digitale: tra innovazione, sostenibilità e nuove opportunità

Per oltre un secolo lo scontrino ha rappresentato il simbolo della conclusione di un acquisto: un semplice documento cartaceo consegnato al cliente come prova della transazione commerciale. Oggi, grazie alla digitalizzazione dei processi fiscali e all’evoluzione delle tecnologie per il retail, questo documento sta vivendo una evoluzione profonda.
Lo scontrino digitale non rappresenta soltanto un’alternativa alla stampa su carta, ma introduce un nuovo modo di gestire la prova d’acquisto, migliorando l’esperienza del consumatore, semplificando le attività degli esercenti e aprendo nuove opportunità per il marketing, i programmi fedeltà e le iniziative promozionali.
Comprendere questa evoluzione significa osservare come un documento apparentemente semplice possa trasformarsi in uno dei principali punti di contatto tra azienda e cliente, accompagnando il consumatore anche dopo il momento dell’acquisto.
La trasformazione è iniziata nel 2019 con l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, proseguendo nel 2020 con l’estensione dell’obbligo alla generalità degli esercenti. Oggi l’evoluzione continua grazie all’integrazione tra sistemi di cassa, pagamenti elettronici e strumenti digitali destinati a rendere l’esperienza d’acquisto sempre più semplice, sicura e personalizzata.

Le tappe dell’evoluzione dello scontrino digitale in Italia
L’introduzione dello scontrino digitale è il risultato di un percorso che ha coinvolto normativa, tecnologia e innovazione nei punti vendita.

2015 – Nasce il percorso della digitalizzazione fiscale
Con il D.Lgs. 127/2015 vengono introdotti i corrispettivi telematici e si pongono le basi per il progressivo superamento dello scontrino fiscale tradizionale.
1° luglio 2019 – Primo obbligo
Entra in vigore l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.
1° gennaio 2020 – Il documento commerciale sostituisce lo scontrino fiscale
L’obbligo viene esteso alla generalità degli esercenti. Il documento commerciale diventa la nuova prova fiscale dell’acquisto.
2020-2025 – La diffusione dei registratori telematici
I punti vendita adottano registratori telematici, software gestionali e sistemi di pagamento sempre più integrati. Cominciano a diffondersi anche le prime modalità di consegna dello scontrino in formato digitale.
17 giugno 2025 – La svolta verso lo scontrino digitale
La Camera dei Deputati approva la Risoluzione n. 8-00081, impegnando il Governo ad avviare il percorso di progressiva eliminazione dello scontrino cartaceo, promuovendo la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale.
1° gennaio 2026 – POS e registratori telematici sempre più integrati
Entrano in vigore le disposizioni che rafforzano l’integrazione tra sistemi di pagamento elettronico e certificazione fiscale. Diventano inoltre utilizzabili software certificati come alternativa ai registratori telematici.
2027 – Prima fase della diffusione dello scontrino digitale
Secondo gli indirizzi della Risoluzione parlamentare, prende avvio l’introduzione graduale dello scontrino digitale nella Grande Distribuzione Organizzata, con una crescente integrazione con programmi loyalty e wallet digitali.
2028 – Estensione progressiva
Prevista l’estensione dell’obbligo a imprese sopra una certa soglia di volume d’affari (da definire)
2029 – Lo scontrino digitale diventa il nuovo standard
L’obiettivo è rendere il documento commerciale digitale la modalità ordinaria di consegna dello scontrino, lasciando comunque al consumatore la possibilità di richiedere la copia cartacea.
2030 e oltre – Lo scontrino come piattaforma di servizi
L’integrazione con wallet digitali, QR Code GS1 Digital Link, programmi fedeltà, sistemi di pagamento, Digital Product Passport e identità digitale europea trasformerà lo scontrino da semplice prova d’acquisto a piattaforma di servizi e relazione tra retailer, brand e consumatore.

Dallo scontrino cartaceo al documento commerciale digitale
Negli ultimi anni il sistema fiscale italiano ha intrapreso quindi un importante percorso di digitalizzazione. Con l’introduzione dei corrispettivi telematici, il tradizionale scontrino fiscale è stato progressivamente sostituito dal documento commerciale, generato dai registratori telematici e trasmesso automaticamente all’Agenzia delle Entrate.
È importante però distinguere due concetti che vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma che identificano aspetti differenti.
Lo scontrino elettronico riguarda il processo fiscale: il documento viene generato digitalmente, memorizzato e trasmesso telematicamente all’Amministrazione finanziaria.
Lo scontrino digitale, invece, identifica la modalità con cui il consumatore riceve la propria copia del documento commerciale. Anziché essere stampata su carta, può essere inviata via e-mail, resa disponibile in un’applicazione oppure consultabile attraverso un QR Code o altri strumenti digitali.
In altre parole, la digitalizzazione del processo fiscale rappresenta il presupposto tecnologico che rende possibile anche la completa digitalizzazione dell’esperienza del cliente.

Come funziona lo scontrino digitale
Il funzionamento dello scontrino digitale è il risultato dell’integrazione tra sistemi di cassa, registratori telematici, software gestionali e piattaforme digitali.
Quando viene effettuato un acquisto, il punto vendita registra l’operazione attraverso il proprio sistema di cassa. I dati vengono elaborati dal registratore telematico, o da software certificati, che generano il documento commerciale e trasmettono automaticamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Se il cliente ha scelto di ricevere lo scontrino in formato digitale, una copia del documento viene inviata attraverso il canale prescelto, ad esempio via e-mail, nell’app del retailer o associata al proprio account fedeltà.
L’intero processo richiede pochi istanti e mantiene inalterato il valore fiscale del documento, offrendo al tempo stesso un’esperienza più semplice e pratica per il consumatore.
Con l’evoluzione normativa e tecnologica, inoltre, l’integrazione tra registratori telematici, sistemi di pagamento elettronico e software gestionali renderà il processo sempre più automatico, sicuro e trasparente.

Come evitare le code in cassa: le tecnologie che renderanno invisibile lo scontrino digitale
Uno dei principali interrogativi legati alla diffusione dello scontrino digitale riguarda la sua modalità di consegna. Se per ricevere il documento il consumatore deve comunicare ogni volta il proprio indirizzo e-mail o il numero di telefono, il rischio è quello di rallentare le operazioni di pagamento, soprattutto nella grande distribuzione, dove pochi secondi in più per cliente possono tradursi in code e minore efficienza del punto vendita.
Per questo motivo il settore retail sta sviluppando soluzioni che consentano di identificare automaticamente il consumatore prima ancora della conclusione del pagamento, rendendo l’invio dello scontrino un processo completamente trasparente.
La soluzione oggi più diffusa è rappresentata dai programmi fedeltà. Quando il cliente si identifica tramite la carta loyalty o l’app del retailer, il sistema conosce già le preferenze associate al suo account, compresa la scelta di ricevere lo scontrino in formato digitale. Al termine dell’acquisto il documento viene quindi recapitato automaticamente, senza richiedere ulteriori operazioni alla cassa.
Un’evoluzione naturale di questo modello è rappresentata dai wallet digitali, come Apple Wallet e Google Wallet. Oltre a conservare carte di pagamento e carte fedeltà, questi strumenti possono raccogliere coupon, tessere digitali e altri identificativi personali. In prospettiva sarà sufficiente mostrare un QR Code personale oppure avvicinare lo smartphone al lettore NFC del punto vendita affinché il sistema riconosca automaticamente il cliente e invii lo scontrino digitale in pochi istanti.
Anche i sistemi di pagamento contribuiranno a semplificare ulteriormente il processo. Quando una carta di pagamento o un wallet digitale saranno associati a un programma fedeltà, sarà il pagamento stesso a identificare il consumatore, consentendo la consegna automatica dello scontrino senza dover digitare un indirizzo e-mail o un numero di telefono.
Guardando ancora più avanti, la diffusione dei portafogli di identità digitale, come l’European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet) promosso dall’Unione Europea, potrebbe consentire ai consumatori di gestire in modo centralizzato anche le preferenze relative alla ricezione dei documenti commerciali. Lo scontrino digitale diventerebbe così uno dei numerosi servizi collegati alla propria identità digitale, sempre nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e previo consenso dell’interessato.
L’obiettivo finale è rendere lo scontrino digitale un servizio quasi invisibile. Il consumatore concluderà il pagamento e ritroverà automaticamente il documento nel proprio smartphone, senza dover comunicare alcun dato o compiere ulteriori operazioni. Nel medio periodo è plausibile immaginare che la consegna dello scontrino diventi un’esperienza analoga a quella di una carta d’imbarco digitale o di un biglietto elettronico: il documento sarà semplicemente disponibile nel wallet digitale o nell’app del retailer pochi istanti dopo il pagamento.

I vantaggi per il consumatore
Dal punto di vista del cliente, lo scontrino digitale offre numerosi benefici.
Innanzitutto, elimina uno dei principali limiti dello scontrino tradizionale: il deterioramento della carta termica. Chiunque abbia cercato uno scontrino dopo alcuni mesi sa quanto sia facile perderlo o trovarlo ormai illeggibile.
La conservazione digitale permette invece di recuperare facilmente il documento anche a distanza di tempo, facilitando resi, sostituzioni, richieste di garanzia e gestione delle spese personali.
Anche la consultazione diventa più semplice. Lo storico degli acquisti può essere organizzato in modo ordinato e ricercabile, consentendo al consumatore di monitorare con maggiore precisione le proprie spese e recuperare rapidamente qualsiasi prova d’acquisto.
Lo scontrino digitale può inoltre diventare un punto di accesso a servizi aggiuntivi, come la registrazione automatica della garanzia, le istruzioni d’uso del prodotto, i manuali digitali, l’assistenza post-vendita, le ricette, i video tutorial o offerte dedicate.

I vantaggi per esercenti e retailer
Per le attività commerciali, lo scontrino digitale rappresenta un’importante opportunità di efficientamento.
La progressiva riduzione delle stampe consente di diminuire il consumo di carta termica e alcuni costi operativi, contribuendo al tempo stesso a ridurre gli sprechi.
L’integrazione tra sistemi di cassa, POS e software gestionali migliora la qualità dei dati, riduce il rischio di errori e semplifica la gestione amministrativa e fiscale.
L’automazione dei processi permette inoltre di velocizzare le operazioni in cassa e di offrire un servizio più moderno e in linea con le aspettative dei consumatori, sempre più abituati a gestire documenti e servizi in formato digitale.
Ma il beneficio più rilevante riguarda probabilmente la relazione con il cliente. Lo scontrino non rappresenta più soltanto un obbligo fiscale, ma diventa un nuovo punto di contatto attraverso il quale offrire servizi, contenuti e opportunità di fidelizzazione.

Un contributo concreto alla sostenibilità
Lo scontrino digitale produce effetti positivi anche dal punto di vista ambientale. La carta termica utilizzata per gli scontrini tradizionali presenta caratteristiche che ne rendono spesso difficile il riciclo e richiede l’impiego di materiali specifici per la stampa.
Ridurre progressivamente la produzione di documenti cartacei significa diminuire il consumo di carta, limitare la produzione di rifiuti e contribuire a una gestione più sostenibile dei processi commerciali.
Sebbene la completa eliminazione dello scontrino cartaceo richiederà ancora tempo e dipenderà dall’evoluzione della normativa e dalle abitudini dei consumatori, la direzione intrapresa dal settore retail è chiaramente orientata verso una progressiva digitalizzazione.

Sicurezza, conservazione e protezione dei dati
La digitalizzazione dello scontrino non riguarda soltanto la modalità di consegna, ma anche la gestione sicura delle informazioni.
I documenti commerciali digitali devono essere conservati secondo modalità che ne garantiscano autenticità, integrità, leggibilità e reperibilità nel tempo, assicurando lo stesso valore probatorio del documento cartaceo.
Parallelamente, la raccolta dei dati necessari all’invio dello scontrino, come un indirizzo e-mail o un numero di telefono, deve avvenire nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. È importante ricordare che i recapiti forniti esclusivamente per ricevere lo scontrino digitale non possono essere utilizzati automaticamente per finalità di marketing. Qualsiasi comunicazione promozionale richiede infatti uno specifico consenso dell’interessato, distinto dalla semplice richiesta di ricevere il documento commerciale in formato digitale.
L’adozione di sistemi digitali rende quindi ancora più importante progettare processi trasparenti, sicuri e conformi al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), così da garantire fiducia ai consumatori e una gestione corretta delle informazioni raccolte.

Lo scontrino digitale come nuovo touchpoint
L’aspetto più innovativo dello scontrino digitale riguarda il suo ruolo all’interno della customer experience. Se in passato lo scontrino concludeva il processo d’acquisto, oggi può rappresentare l’inizio di una nuova relazione tra azienda e consumatore.
Un documento digitale può infatti contenere collegamenti diretti a contenuti aggiuntivi, programmi fedeltà, istruzioni per l’utilizzo del prodotto, registrazione della garanzia, servizi di assistenza, questionari di soddisfazione, coupon personalizzati e offerte dedicate.
Grazie alla sua natura digitale, lo scontrino può trasformarsi in un vero e proprio punto di accesso ai servizi del brand, accompagnando il consumatore anche dopo l’acquisto e creando nuove occasioni di dialogo.

Le opportunità per il marketing promozionale
L’evoluzione dello scontrino digitale apre prospettive particolarmente interessanti anche nel mondo delle promozioni. Oggi molti concorsi e operazioni a premio richiedono ancora il caricamento manuale della fotografia dello scontrino o l’inserimento dei dati della prova d’acquisto. Si tratta di procedure che possono risultare poco intuitive, aumentare il rischio di errori e scoraggiare parte dei consumatori. La progressiva digitalizzazione del documento commerciale consentirà di semplificare notevolmente questi processi. In futuro sarà possibile verificare automaticamente la prova d’acquisto, riducendo gli errori di compilazione, limitando le frodi e velocizzando la partecipazione alle iniziative promozionali.
Lo stesso principio potrà essere applicato ai programmi fedeltà, alle raccolte punti e ai servizi post-vendita, creando un ecosistema digitale nel quale il consumatore non dovrà più conservare documenti cartacei né effettuare caricamenti manuali.
Per il marketing promozionale questo cambiamento rappresenta un’evoluzione significativa. Lo scontrino digitale può infatti diventare il collegamento tra l’acquisto fisico e un ecosistema di servizi digitali composto da concorsi a premi, coupon personalizzati, raccolte punti, contenuti esclusivi e iniziative di fidelizzazione, riducendo gli attriti nel percorso del consumatore e aumentando l’efficacia delle attività promozionali.

Uno sguardo al futuro
La trasformazione dello scontrino rappresenta soltanto uno degli elementi della più ampia digitalizzazione del commercio. L’integrazione con sistemi di pagamento elettronici, software gestionali, CRM, programmi fedeltà, wallet digitali, QR Code di nuova generazione e, in prospettiva, con il Digital Product Passport, porterà alla nascita di un ecosistema retail sempre più connesso.
In questo scenario, la prova d’acquisto non sarà più soltanto un requisito amministrativo, ma diventerà un elemento centrale dell’esperienza del consumatore, capace di semplificare i processi, attivare servizi personalizzati e creare nuove opportunità di relazione tra brand e cliente.
Lo scontrino digitale rappresenta quindi molto più di un semplice cambiamento tecnologico. È il passaggio da un documento destinato esclusivamente a certificare una vendita a una piattaforma digitale capace di accompagnare il consumatore anche dopo l’acquisto. Insieme ai QR Code di nuova generazione, ai programmi loyalty e ai futuri wallet digitali, contribuirà a costruire un ecosistema retail sempre più connesso, sostenibile e orientato ai servizi, nel quale ogni acquisto potrà trasformarsi nell’inizio di una relazione continua tra brand e cliente.

QR Code per il packaging

Il packaging diventa digitale
Per decenni il packaging ha avuto una funzione principalmente informativa e protettiva: contenere il prodotto, identificarlo e riportare le informazioni obbligatorie previste dalla normativa. Negli ultimi anni, però, il QR Code sta contribuendo a trasformare la confezione in qualcosa di più: un punto di accesso a un ecosistema di contenuti e servizi digitali.
Oggi è sufficiente inquadrare un QR Code con lo smartphone per accedere a informazioni aggiuntive, video, promozioni, programmi fedeltà o contenuti esclusivi. In pochi secondi, il consumatore può entrare in contatto diretto con il brand, superando i limiti dello spazio fisico disponibile sulla confezione.

Dal codice a barre al QR Code di nuova generazione
Per oltre cinquant’anni il codice a barre EAN ha rappresentato lo standard internazionale per l’identificazione dei prodotti nei punti vendita. La sua funzione principale è consentire una rapida identificazione del prodotto durante le operazioni di vendita e di gestione logistica.
Oggi, grazie all’evoluzione degli standard GS1, stanno emergendo codici bidimensionali (2D), come i QR Code conformi allo standard GS1 Digital Link, in grado di affiancare il tradizionale codice a barre e offrire funzionalità aggiuntive.
Oltre a identificare il prodotto, questi QR Code possono collegare il consumatore a informazioni digitali sempre aggiornate, creando un ponte tra il prodotto fisico e il mondo digitale.

Un solo codice, molte possibilità
Uno degli obiettivi della nuova generazione di QR Code è semplificare il packaging.
In prospettiva, un unico codice standard potrà essere utilizzato sia dai sistemi di cassa, per identificare il prodotto, sia dagli smartphone dei consumatori, per accedere a contenuti e servizi digitali. Questa evoluzione è al centro del programma internazionale GS1 Sunrise 2027.
GS1 Sunrise 2027 è un’iniziativa internazionale promossa da GS1, l’organizzazione che sviluppa gli standard globali per l’identificazione dei prodotti, tra cui il codice a barre EAN/GTIN.
L’obiettivo del programma è accompagnare la transizione dai tradizionali codici a barre lineari (1D) ai nuovi codici bidimensionali (2D), come i QR Code standard GS1 e i GS1 DataMatrix, mantenendo la piena interoperabilità lungo tutta la filiera commerciale.
Il traguardo fissato da GS1 è che entro la fine del 2027 i sistemi di cassa (POS) dei retailer siano in grado di leggere e interpretare sia i tradizionali codici a barre sia i nuovi codici 2D conformi agli standard GS1. Durante questa fase di transizione, i due sistemi continueranno quindi a convivere, consentendo a produttori, distributori e fornitori di tecnologie di adeguare progressivamente i propri processi.
È importante sottolineare che Sunrise 2027 non è una legge né un obbligo normativo, ma un obiettivo condiviso a livello internazionale dall’industria del largo consumo, dalla distribuzione organizzata e da GS1 per favorire un’adozione coordinata dei nuovi standard.
Grazie ai QR Code standard GS1, un unico simbolo potrà svolgere contemporaneamente più funzioni:
identificare il prodotto alle casse;
supportare la gestione logistica lungo la filiera;
contenere dati variabili, come lotto e data di scadenza;
collegare il consumatore a contenuti digitali attraverso lo standard GS1 Digital Link, come informazioni di prodotto, certificazioni, istruzioni d’uso, ricette, programmi fedeltà, promozioni o servizi post-vendita.
In altre parole, il QR Code evolve da semplice identificatore del prodotto a punto di accesso digitale capace di mettere in comunicazione produttori, distributori e consumatori attraverso un unico standard internazionale.
Si tratta di una transizione graduale, che richiederà l’adeguamento dei sistemi di lettura nei punti vendita e la collaborazione tra produttori, retailer e fornitori di tecnologie.

Un packaging che continua a comunicare
Uno dei principali vantaggi del QR Code consiste nella possibilità di superare i limiti dello spazio disponibile sulla confezione.
Attraverso una semplice scansione è possibile rendere disponibili contenuti che difficilmente troverebbero posto sul pack, come:
ingredienti e valori nutrizionali dettagliati;
informazioni sulla provenienza delle materie prime;
certificazioni di qualità;
istruzioni d’uso e manuali;
video dimostrativi;
ricette;
FAQ e assistenza clienti;
indicazioni per il corretto smaltimento degli imballaggi.
Il packaging diventa così uno strumento dinamico, capace di offrire informazioni sempre aggiornate senza modificare necessariamente la grafica della confezione.

Un nuovo punto di contatto tra brand e consumatore
Il QR Code rappresenta anche un’importante opportunità per rafforzare la relazione tra azienda e cliente. La scansione del codice può consentire l’accesso a programmi fedeltà, contenuti esclusivi, registrazione della garanzia, assistenza post-vendita, coupon digitali o iniziative promozionali.
Nel caso di QR Code dinamici, inoltre, il contenuto raggiungibile può essere aggiornato nel tempo senza ristampare il codice presente sulla confezione, permettendo ai brand di adattare la comunicazione in funzione delle campagne o delle esigenze informative.

Trasparenza e sostenibilità
I consumatori sono sempre più attenti alla provenienza dei prodotti, alla composizione degli ingredienti e all’impatto ambientale degli imballaggi.
Il QR Code può contribuire a soddisfare queste esigenze, offrendo un accesso semplice e immediato a informazioni dettagliate sulla filiera, sulle certificazioni e sulle corrette modalità di raccolta differenziata.
In questo modo il packaging non diventa soltanto uno strumento di comunicazione commerciale, ma anche un supporto alla trasparenza e a un consumo più consapevole.

Le opportunità per il marketing promozionale
Il QR Code offre nuove possibilità anche nel campo del marketing promozionale.
Può rappresentare il punto di accesso a concorsi a premio, operazioni a premio, raccolte punti, esperienze interattive o contenuti dedicati, semplificando il percorso del consumatore. Naturalmente, la partecipazione alle iniziative resta disciplinata dalle modalità previste dai rispettivi regolamenti e dagli eventuali requisiti richiesti, come la prova d’acquisto o l’inserimento di un codice univoco.
Se integrato con lo scontrino digitale e con i programmi fedeltà, il QR Code può contribuire a creare esperienze sempre più fluide, riducendo passaggi manuali e facilitando l’interazione tra consumatore e brand.

Il QR Code e il Digital Product Passport europeo
Il ruolo del QR Code è destinato a crescere ulteriormente grazie alle nuove politiche europee sulla sostenibilità.
Con il Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – Regolamento UE 2024/1781), entrato in vigore il 18 luglio 2024, l’Unione Europea ha introdotto il concetto di Digital Product Passport (DPP), il passaporto digitale del prodotto.
L’obiettivo è mettere a disposizione, attraverso un identificatore digitale (nella maggior parte dei casi un QR Code), informazioni dettagliate sul prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, favorendo trasparenza, economia circolare e riciclo.
Attraverso il passaporto digitale sarà possibile consultare, ad esempio:
origine delle materie prime;
composizione dei materiali;
presenza di sostanze critiche;
istruzioni di riparazione;
informazioni sul riutilizzo;
modalità di riciclo;
dati relativi all’impronta ambientale del prodotto.
L’introduzione del DPP avverrà in modo progressivo. Le batterie saranno la prima categoria per cui il passaporto digitale diventerà obbligatorio (dal 18 febbraio 2027), mentre per gli altri settori – come tessili, elettronica, mobili, acciaio e altri prodotti individuati dalla Commissione europea – l’obbligo sarà introdotto attraverso specifici atti delegati, ciascuno con un proprio calendario di applicazione.
Per molte aziende il QR Code non sarà quindi soltanto uno strumento di marketing o di comunicazione, ma diventerà progressivamente un elemento essenziale per soddisfare gli obblighi normativi europei e accompagnare il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.

Le prossime tappe legislative
L’introduzione del Digital Product Passport non avverrà contemporaneamente per tutti i prodotti, ma seguirà un percorso graduale definito dalla normativa europea.
Il Regolamento ESPR (UE 2024/1781) stabilisce infatti il quadro generale, mentre le singole categorie merceologiche saranno disciplinate da specifici atti delegati che ne definiranno contenuti, modalità di applicazione e tempistiche.
Le principali scadenze previste sono:
Data
Evento
18 luglio 2024
Entra in vigore il Regolamento europeo ESPR (UE 2024/1781), che introduce il quadro normativo del Digital Product Passport.
19 luglio 2026
La Commissione europea deve istituire il registro centrale dei Digital Product Passport, previsto dall’art. 13 del Regolamento ESPR.
20 luglio 2026
Il registro europeo dei Digital Product Passport diventa operativo e costituisce l’infrastruttura comune per la gestione dei passaporti digitali.
18 febbraio 2027
Diventa obbligatorio il Digital Product Passport per alcune categorie di batterie (veicoli elettrici, batterie industriali e batterie per mezzi di trasporto leggeri), come previsto dal Regolamento Batterie (UE 2023/1542).
Dal 2026 in poi
La Commissione europea adotterà progressivamente gli atti delegati che renderanno obbligatorio il DPP per le diverse categorie di prodotti (ad esempio tessili, acciaio, mobili, elettronica e altri settori). Per ciascuna categoria è generalmente previsto un periodo transitorio di almeno 18 mesi tra l’adozione delle regole e la loro applicazione.

Uno sguardo al futuro
L’evoluzione del QR Code rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nel mondo del packaging.
L’obiettivo non è semplicemente sostituire un simbolo grafico con un altro, ma trasformare la confezione in un punto di accesso ai servizi digitali collegati al prodotto.
Sempre più spesso, infatti, lo stesso QR Code potrà svolgere una duplice funzione: da un lato soddisfare gli obblighi normativi, come quelli previsti dal Digital Product Passport, e dall’altro offrire al consumatore contenuti di valore aggiunto, promozioni, programmi fedeltà, tutorial, assistenza e servizi personalizzati.
Attraverso gli standard GS1, il programma Sunrise 2027 e il futuro Digital Product Passport, il packaging è destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nell’esperienza d’acquisto.
Per le aziende significa poter comunicare in modo più efficace, offrire servizi aggiuntivi, rispettare le future evoluzioni normative e instaurare un dialogo continuo con i consumatori. Per questi ultimi significa poter accedere, con un semplice gesto, a un patrimonio di informazioni e funzionalità che va ben oltre quanto stampato sulla confezione.

Timeline dell’evoluzione del QR Code sul packaging
Anno
Evoluzione
1974
Primo utilizzo commerciale del codice a barre UPC negli Stati Uniti.
1977
Nasce il sistema europeo EAN (oggi GS1), destinato a diventare lo standard mondiale per l’identificazione dei prodotti.
1994
Denso Wave sviluppa il QR Code in Giappone per migliorare la tracciabilità nella produzione industriale.
Anni 2000
Il QR Code inizia a diffondersi nei settori industriale, logistico e pubblicitario.
2017-2020
La diffusione degli smartphone rende la scansione dei QR Code semplice e immediata, senza necessità di applicazioni dedicate.
2020-2022
Il QR Code conosce una forte accelerazione grazie alla digitalizzazione dei servizi, dei pagamenti e delle esperienze contactless.
2021
GS1 lancia il programma internazionale Sunrise 2027, che definisce il percorso verso l’adozione globale dei codici bidimensionali nei punti vendita.
2022-2024
Si diffonde lo standard GS1 Digital Link, che permette a un unico QR Code di identificare il prodotto e collegare servizi e contenuti digitali.
18 luglio 2024
Entra in vigore il Regolamento europeo ESPR (UE 2024/1781), che introduce il Digital Product Passport.
2025-2026
Avvio dei primi progetti pilota e delle implementazioni del Digital Product Passport nelle categorie di prodotto previste dalla normativa europea.
19-20 luglio 2026
Istituzione e avvio operativo del registro europeo dei Digital Product Passport.
18 febbraio 2027
Obbligo del Digital Product Passport per alcune categorie di batterie.
Entro la fine del 2027
Obiettivo del programma GS1 Sunrise 2027: i sistemi di cassa dovranno essere in grado di leggere sia i tradizionali codici a barre sia i nuovi QR Code standard GS1.
Dal 2028 in avanti
Progressiva diffusione del QR Code come identificatore unico del prodotto e ampliamento del Digital Product Passport a un numero crescente di settori.

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